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Nuova frontiera per le Utilities: diventare consulenti energetici e aiutare il cliente a usare l'energia in modo "smart"

Come le Utilities possono incentivare un uso intelligente dell'energia?

Jacques Gandini, Senior Advisor Strategic Marketing &Sales IndustryEnergy and Renewables

"Le Utility puntano a maggiori Servizi a Valore Aggiunto, accanto alle fornitura di Luce e Gas al fine di preservare marginalità e fatturato negli anni a venire in risposta a numerosi fenomeni evolutivi in corso. Accanto alle aree su cui c’è già un certo movimento (ad esempio: IT, Digital metering, IoT, Big data, ecc), si avverte in maniera mar­cata una grande opportunità in quello che sono i VAS tesi dall’Energy Saving, specie nel mondo del Building: specificatamente, il parco edilizio residenziale è da solo responsabile del 24,8% del consumo totale di energia. L’utilizzo finale di energia negli edifici copre il fabbiso­gno elettrico per illuminazione, elettrodomestici, space heating & cooling, ventilazione, acqua calda sanitaria e uso cucina.

L’Unione Europea, accanto alla riduzione dei fabbiso­gni energetici e l’utilizzo di fonti rinnovabili promos­sa in maniera molto forte da ormai 8/10 anni, punta molto al tema dell’efficienza energetica in edilizia ed ha legiferato in maniera molto intensa e stringente:

-2007 anno di approvazione del Pacchetto ENER­GIA-CLIMA 20-20-20;
-2009 anno di approvazione della Direttiva Euro­pea 2009/28/CE - cosiddetta direttiva R.E.S.: RE­NEWABLE ENERGIES SOURCES;
-2010 anno di approvazione della Direttiva Eu­ropea 2010/31/UE - cosiddetta direttiva EPBD: Energy Performance Building Directive.

Proprio quest’ultima direttiva punta molto sia sui nuovi edifici sia sugli edifici esistenti e porterà cam­biamenti radicali con i seguenti obiettivi temporali:

-a partire dal 1° gennaio 2019 secondo, la Direttiva Europea 2010/31/UE, gli edifici di nuova costru­zione di proprietà pubblica o occupati da Ammini­strazioni pubbliche dovranno essere NZEB (“edifi­ci a energia quasi zero”);
-tutti gli altri edifici nuovi dovranno esserlo dal 1° gennaio 2021.

Per le Utility, cavalcare l’onda dell’efficienza ener­getica in edilizia fornendo “ENERGY SAVING SER­VICES” ai propri Clienti esistenti o ai nuovi Clienti, in aggiunta a luce e gas, sarà un passaggio chiave ri­spetto all’alternativa (certamente meno entusiasman­te) di rimanere alla finestra, assistendo all’intervento degli altri attori del mercato (che stanno puntando all’efficienza energetica in edilizia), che si stanno or­ganizzando per realizzare le opere di efficientamento energetico dell’Edificio, lasciando alla Utility solo un calo di business (sulla fornitura dei vettori energeti­ci) dovuto all’inevitabile diminuzione dei consumi per effetto dell’efficienza energetica.

I vantaggi di entrare in questo campo degli ENERGY SAVING SERVICES del BUILDING e della SMART HOME, per le Utility sono molti: innanzitutto l’acqui­sizione di una nuova business line, complementare alla fornitura di vettori energetici, poi la possibilità di fornire alla Clientela servizi chiavi in mano aumen­tando il valore del venduto per singolo cliente (fat­turazione di energia + costo degli interventi di ener­gy saving, questi ultimi molto spesso pagati – negli anni - dai minori consumi e dagli incentivi) e la grande opportunità di poter legare il Cliente alla fornitura di energia almeno per tutto il periodo di ammortamento degli interventi.

Tra tutte le varie opzioni disponibili, si ritiene che le Utility potranno realizzare questo passaggio con maggiore probabilità secondo due modalità prefe­renziali:

-autonomamente (investendo sul tema efficienza energetica in Edilizia, fin da subito, con ingenti ri­sorse economiche ed umane specifiche all’interno della propria organizzazione)
-sfruttando in maniera strategica “solide partner­ship” con attori specializzati, per le singole fasi del processo di auditing, erogazione e monitoring de­gli ENERGY SAVING SERVICES del BUILDING e della SMART HOME.

Questi elementi, imprescindibili nel contesto degli edifici Nazionali ed Europei e sostenuti dai trend nor­mativi e di mercato, possono allargare in maniera so­stanziale e sinergica (con le linee di fatturato as usual, Luce e Gas) anche la business base delle Utility."

 

Giorgio Fontana ,Responsabile Energy Services - ENI

“La consapevolezza che il comportamento di ciacuno di noi è alla base di ogni azione di saving è ormai affer­mata: ad esempio spegnere la luce o chiudere il rubi­netto quando ci si lava i denti. La sfida è attuare questo comportamento in un contesto collettivo, ad esempio i condomini. Sarebbe ottimale un piano di informazione sulle nuove tecnologieutilizzabili nel condominio. Ov­viamente gli interventi più efficaci sono costosi. L’obietti­vo è lavorare su un ausilio sostenibile economicamente, ovvero una migliore conduzione degli impianti median­te l’utilizzo di sistemi in grado di agire autonomamente sulla centrale termica per ridurne gli sprechi, basati su algoritmi per l’erogazione dei energia. Il 56% dell’energia primaria viene dissipata”.

Luca Seravalli, CIO - DUFERCO ENERGIA

“Con la predizione le opportunità sono notevolmente aumentate. Ma attenzione, perchè l’aumento delle ne­cessità di skills comporta una problematica di difficile realizzazione! Non più solo analisi dei dati ma analisi dei dati in real time. Si aprono nuovi business “consulenzia­li” sui comportamenti dei clienti.  La capacità dei vendor più piccoli di avere risorse per gestire questa nuova sfida deve necessariamente au­mentare”.

Giovanni Accetta , Project Manager - Research & Innovation - A2A

“Il servizio elettrico si deve trasformare in un servizio “sexy” per il cliente: deve diventare una user experience. Le Utility devono aiutare il cliente a diventare sempre più consapevole dei suoi consumi e a questo devono abbina­re la proposta di nuove tecnologie e avviare sperimenta­zioni per rendere smart l’utilizzo di energia per il cliente”.

Davide Erba , Head of billing - E.ON Energia

“È necessario impostare una logica intelligente di ingag­gio del cliente, veicolando messaggi consistenti e persi­stenti: il cliente deve essere reso consapevole con una logica che punta a illustrare ai clienti i comportamenti virtuosi e il customer engagement deve essere sempre più mirato al singolo, attraverso una valorizzazione gestione del dato”. Ha un ruolo fondamentale lo svi­luppo di abilitatori per ridurre gli sprechi. Il concetto di comfort deve sempre essere tenuto in considerazione: più una casa è efficiente, minori sono gli sprechi e mi­gliore è la qualità della vita”.

1. Impostare una logica di ingaggio del cliente coerente con il posizionamento dell’azienda

2. Gestire i customer insight e big data attraverso le nuove competenze

3. Sviluppare nuovi abilitatori (touchpoint)

Attilio Di Pierri , Responsabile Sviluppo Servizi a Valore Aggiunto EDISON ENERGIA

IoT, big data digitalizzazione consentono di svilup­pare nuovi servizi ed erogarli in modo semplice e veloce per guidare il consumatore in un continuo processo di apprendimento. Le Utility devono puntare sulle compe­tenze integrarle a quelle che oggi mancano. Si tratta di un panorama diversificato per soddisfare le nuove esi­genze di mercato. È difficile internalizzare tutto”.