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Intervista a Pierluigi Palmigiani, Direttore Sviluppo del Capitale Umano, ACEA

Pierluigi   Palmigiani

     Il processo di trasformazione digitale ha impatti anche e soprattutto
     sulle persone che lavorano in azienda. Quali sono le sfide in questo senso?

     Il tema su cui in ACEA ci interroghiamo costantemente è quello dello sviluppo
     del capitale umano
inteso come capacità delle persone di creare reddito
     per sé stessi e per l’organizzazione.

Le sfide legate allo sviluppo del capitale umano in un contesto in cui la digitalizzazione e la trasformazione dei modi di lavorare e dei lavori in generale è all’ordine del giorno, sono principalmente:

  1. Risolvere questioni di aging e abilitare nuovi comportamenti
  • la digitalizzazione amplifica le possibilità, quello che stiamo facendo è orientare sempre più i comportamenti agiti ai temi dell’intraprendenza e del lavoro di squadra, leve che abilitano la realizzazione;
  • la competenza tecnica è fondamentale, ma non è più sufficiente; per questo abbiamo avviato processi di formazione manageriale, momenti di confronto interni, e un sistema di miglioramento continuo che prevede il coinvolgimento volontario e intraprendente delle persone
  1. Garantire un luogo dove le interazioni e lo scambio di know how non sono confinati nei perimetri dell’unità organizzativa ma sono proprietà emergenti di un sistema fluido.
  2. Trovare nuove modalità per essere sempre più vicini alle proprie persone al fine di comprenderne le esigenze e valorizzarne le potenzialità.

Come Acea sta migliorando i suoi processi nell’ambito della Vendita sia nell’esercizio sia nella governance? E come il digitale migliora l’Execution e non solo l’Innovation?

Per affrontare le sfide che la digitalizzazione sta ponendo rispetto all’impatto sulle persone che lavorano in azienda, ACEA ha sviluppato un Modello di Execution. Progetto di miglioramento continuo con l’obiettivo di raggiungere l’eccellenza a livello operativo e organizzativo, attraverso un modello che parte da un concetto di start-up interna.

Ad oggi circa 300 persone sono già state coinvolte e numerosi team hanno lavorato in ottica di miglioramento continuo e con un approccio di Project Management Agile.

Quali sono i presupposti per avere successo?

Prima di tutto un commitment forte da partire dai vertici aziendali, in secondo luogo l’attivazione di 2 leve:

  • un metodo standardizzato attraverso cui condividere l’idea, sotto forma di business case, e un piano di lavoro;
  • la libertà di poter essere i protagonisti del miglioramento della propria azienda.

Come le sfide future del business si legano allo sviluppo del capitale umano?

Il mondo sta andando verso una direzione di sostenibilità e digitalizzazione irreversibile, in cui per essere competitive, le aziende dovranno essere in grado di valorizzare il capitale umano.

Per fare questo sarà fondamentale mettere in discussione i classici modelli di competenze e di leadership, pensare a nuovi modi di fare formazione e selezione, costruire un ambiente di lavoro che valorizzi la diversità e le esigenze del dipendente interno per essere attraente anche per il mondo fuori.

Come Acea vogliamo seguire e guidare questa visione.